26/11/2011
Si scopron le tombe, si levano i morti
Ho visto elettori di Silvio Berlusconi, da tempo immemore silenti e defilati, chiusi in un tetro livore di fronte alle bestialità del loro pubblicitario di fiducia, oggi risorgere, pugnaci come non mai, in tonanti polemiche contro Monti, l'euro, l'Europa, i tecnocrati, i banchieri, l'Italia matrigna e vampira, la tassa sui cani [che non c'è].
07:12
Scritto da: dr.tenebre
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20/11/2011
Attentato?
Chiunque in questi giorni stia gridando al sovvertimento della volontà popolare o è in malafede, o non conosce i principi del sistema parlamentare italiano, o se li è dimenticati da 17 anni a questa parte.
La Costituzione assegna al Presidente della Repubblica il compito, sentite le parti politiche, di affidare l'incarico della formazione del governo a una persona che può benissimo non essere un parlamentare. Il Presidente del Consiglio incaricato deve ottenere la fiducia del Parlamento. E' niente altro che la separazione dei poteri esecutivo e legislativo, lungamente disattesa in Italia della Seconda Repubblica.
Anzi, è un'eredità del berlusconismo l'idea dell'elezione del Capo Supremo da parte del Popolo, dell'Asso Pigliatutto che ottiene il mandato direttamente degli elettori. Questa forzatura rispetto alla Costituzione è stata introdotta nella mentalità comune dal Porcellum, legge elettorale "presidenzialista" tagliata su misura dei sogni di gloria di Silvio, laddove con assoluto strabismo da un lato si impone a ogni formazione politica, comprese quelle minori, di indicare un candidato Presidente del Consiglio, dall'altro si sommano i voti con un sistema proporzionale, quindi dando spazio anche ai partiti che non ambiscono a vincere con la maggioranza assoluta.
Finché il Presidente del Consiglio si dimette per aver perso la maggioranza parlamentare, e al suo posto il Capo dello Stato nomina chicchessia, e questi ottiene la fiducia del Parlamento, siamo ancora nel pieno rispetto della legalità costituzionale, non credo che occorra essere un giurista per pensarla così.
Che nei fatti poi, quello di Monti sia un governo di "commissari" paracadutati dall'Europa, può anche essere, ma sono comunque commissari perfettamente legittimati a governare. Anzi, l'atteggiamento di Monti che ammonisce i parlamentari e sembra dire "prendere o lasciare", è sintomo di una ritrovata disgiunzione dei poteri esecutivo e legislativo che dovrebbe essere la norma, non l'eccezione.
Si può discutere se il sistema ottocentesco della democrazia parlamentare, con deputati e senatori che rappresentano gli elettori senza vincolo di mandato, sia ancora adatto a una società in cui il cittadino è spesso più competente e più informato del parlamentare, ma non si può negare che i principi dettati dalla Costituzione non siano stati rispettati.
23:31
Scritto da: dr.tenebre
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01/11/2011
Digita nuda tenemus
Anche verso la fine di Atlantide, quando già si osservavano i primi segni del disastro imminente, qualcuno diceva che gli abitanti avevano vissuto lungamente al di sopra delle loro possibilità. E dicevano che avrebbero dovuto placare l'ira degli dèi offrendo loro immani sacrifici.
Ma il maestro Sung intuì, molti secoli prima di Lavoisier, un principio cardine del nostro universo:
nulla si crea e nulla si distrugge
Da grati suoi seguaci quali siamo, non possiamo non tener conto di questo limite, anche quando discettiamo della folle economia di quest'epoca.
Il prezzo delle cose, gli interessi sul debito, gli spread e tutto il resto non sono altro che sogni, scritti in numeri su dei supporti magnetici o ottici. Non possiamo piegare la realtà ai sogni. Nessuno può farlo. Se c'è disaccordo tra questi numeri e il mondo reale, è il mondo reale o la cifra sognata che deve essere corretta?
Se su uno schermo è scritto che il signor Reqoz deve al suo creditore Ad'Shedjta l'equivalente di un milione di giorni di lavoro umano, è impossibile che il creditore venga ripagato. Evidentemente c'è un errore, ed esso e' probabilmente nel computo del debito, non nel computo della durata della vita di Reqoz.
Certo, oggi le ubiquitarie macchine, qualcuno obietterà, possono fare il lavoro di migliaia di uomini. Ma il principio vale ancora: e' facile sovrastimare le possibilita' delle macchine, e ascoltando la sirena dell'avidita', scrivere numeri piu alti del ragionevole.
Questo è quello che e' stato fatto. Immaginare che le ricchezze che la terra poteva fornire avrebbero seguito i sogni piu folli della mente umana.
Gli Atlantidi bruciarono gran parte di quello che avevano, ma gli dèi non furono placati. Perche' gli dèi erano fatti della materia dei sogni.
10:57
Scritto da: dr.tenebre
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| Tag: economia, debito, atlantide | OKNOtizie |
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