22/02/2009
Put Your Knowledge into Action
Qualcuno m'invita caldamente a riprendere a sezionare le sorti del mondo in questo blog. Purtroppo, gl'impegni e i fastidi personali mi hanno portato negli ultimi mesi a trascurare non solo la filosofia del Maestro Sung ma altre cose ben più importanti.
Tant'è, trovandomi in immobilità forzata, e pur oberato di lavoro e di scarsa possibilità ad occuparmi d'altro che non riguardi la mia limitata sfera di effetti e conseguenze, non posso impedirmi di solcare mentalmente gli innumerevoli segnali che giungono dalle varie parti, di cercare di ricomporli insieme, di intravedervi una convergenza più o meno trasparente.
Certo, altri già argomentano, con più competenza, più acutezza d'analisi, più profondità di documentazione di quel che possa fare da questa oscura postazione telematica privata. Il senso di un blog del Dr. Tenebre si ha solo quale amplificatore di quanto Sung e gli altri Maestri hanno elaborato ed elaborano. Nulla di nuovo, quindi, per quell'[ancora] minoritario manipolo di menti accorte che mi precede. Ma molto di nuovo sotto il Sole, questo sì. Aprire gli occhi è necessario, è obbligatorio. E' sopravvivenza. Per quanto dolore possa dare il mettere in dubbio certezze ormai centenarie, bicentenarie.
Nota: "Put your knowledge into action" è uno degli slogan che compaiono alla fine del film di Al Gore "An Inconvenient Truth"
11:27
Scritto da : dr.tenebre
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28/06/2008
Come la scacchiera di Sissa
Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, fa presente, nel suo allarmato rapporto sullo stato dell'Italia:
Tra il 1997 e il 2007 il valore reale della busta paga annuale lorda di un lavoratore medio è cresciuto di 1787 euro, quasi una mensilità. Ma al passo attuale servono 138 anni perché un lavoratore veda raddoppiare il proprio potere d'acquisto, negli anni '80 ne servivano 39.
Oddio! ciò vuol dire che negli anni 80 avevo la prospettiva di comprare il doppio della roba entro 40 anni... mentre adesso devo aspettare più di un secolo per avere 2 automobili, 2 case, 2 viaggi alle Maldive l'anno!! sciagura!
Vi prego di perdonarmi se l'osservazione è peregrina, Signori di Confindustria, voi che sapete che cosa ci vuole per rimettere in piedi il mio Paese, come denota il vostro sguardo deciso e il vostro piglio manageriale.
Ma questo, vi chiedo, è un esempio puramente matematico, per far capire a noi popolo che, se il PIL non cresce, siamo tutti nei guai, e soprattuto i salariati?
O sono questi davvero, alla lettera, i parametri entro cui ragiona codesta Economia di Mercato?
Sono questi gli scopi dell'aumento di produttività che auspicate?
Raddoppiare il potere d'acquisto ogni 40 anni (e guai se sono di più).
Ma per sempre?
E perché non ogni 35? o 20?
E per fare cosa?
Perché vedete, nel 1997 compravo il già il mio secondo computer... insomma, non è che morissi di fame. Io anche mi accontenterei. Preferirei che buttaste meno carbonio in atmosfera, ecco, se proprio volete dirigere il vostro sguardo deciso verso un obiettivo.
No perché mi viene in mente, sapete, uno di quegli sfaticati che fanno teatro, anzi, che fanno i soldi col teatro invece che con altri soldi, un certo Marco Paolini: diceva: "Tiente largo... ma fissa un limite!"
Hey hey hey, what's the game you play? / will it make me richer?...
18:18
Scritto da : dr.tenebre
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18/06/2008
In difesa del popolo sovrano
Gli emendamenti salva-Berlusca introdotti nel pacchetto sicurezza sono un insulto non dico alla decenza, non dico alla legalità, non dico alle aspettative degli elettori. Non dico alla sicurezza che sta tanto a cuore a lui e ai suoi alleati. Sono un insulto alla faccia di bronzo.
Stasera l'avvocato-deputato di Berlusconi Gaetano Pecorella, ospite a "Otto e mezzo", incardinava la difesa della legge blocca-processi su questo ragionamento:
"E' necessario che il Presidente del Consiglio governi in piena autonomia, per risolvere i grandi problemi dell'Italia. Ma che cosa succederebbe nel momento in cui il Presidente del Consiglio eletto dal Popolo sovrano venisse condannato in primo grado nel corso del suo mandato?"
Risposta: non succederebbe un benemerito cazzo, come le altre volte. Il Presidente del Consiglio continuerebbe a governare e il Popolo sovrano continuerebbe a votarlo.
Quindi, per l'Italia non ci sarebbe nessun problema. Il problema magari sarebbe per Silvio Berlusconi, che si troverebbe con una condanna in primo grado a sei-otto anni di galera. Magari non avrebbe più quella freschezza e quella decisione nel guidare il Paese.
Anni addietro, si usava dire che il capitano della nave che affonda doveva essere l'ultimo a salire sulla scialuppa di salvataggio. Silvio è qua da un mese e già si premura di salvare se stesso.
Complimenti. Dico seriamente, chapeau.
22:30
Scritto da : dr.tenebre
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